spaghetti chair - 101
spaghetti chair - 101

Simbolo nella storia del design, spaghetti chair è la prima delle sedie Alias entrate nella collezione del MoMA di New York. Giandomenico Belotti

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strips
strips

Cini Boeri ha rivoluzionato il settore del mobile con il suo pezzo che è rimasto ormai un “evergreen”, il divano componibile Strips che appartiene alla storia di arflex.

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nuur
nuur

Nuur è l’archetipo del tavolo: un piano unico ed essenziale che poggia su quattro gambe, per un’estetica pura ma flessibile. Simon Pengelly, 2009

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armchair 41 "paimio"
armchair 41 "paimio"

Birch, seat bent birch plywood, natural lacquered armrests. Alvar Aalto 1932

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EA001"Rochet"
EA001"Rochet"

Designer: Eero Aarnio Year: 1995

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stool E60
stool E60

4 legs Birch, natural lacquered Stackable. Alvar Aalto 1934

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karuselli ottoman
karuselli ottoman

Base fibreglass, seat upholstered in leather Yrjö Kukkapuro 1964

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pendant lamp A330S
pendant lamp A330S

Aino and Alvar Aalto were commissioned in 1936 to design the interior of the Savoy Restaurant in Helsinki. It was shown in the Finnish Pavilion of the Paris World Expo in 1937.

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tea trolley 901
tea trolley 901

Natural lacquered birch, shelves with white laminate, white wheels Alvar Aalto 1936

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DESIGN E SENSORIALITA’ DEI MATERIALI

 

Da sempre l’uomo si è confrontato con la fisicità della materia modificandola, così come il designer-progettista si è misurato con l’espressività dei materiali, trasformandoli e applicandoli con crescente consapevolezza nel percorso progettuale.

 

Negli ultimi anni il frenetico rinnovarsi della tecnologia ha messo a disposizione dei progettisti una miriade di materiali e metodi di produzione che sono divenuti fonte di ispirazione suggerendo originali soluzioni visive e tattili e generando nuove tendenze nell’impiego delle forme e dello spazio.

Nel panorama contemporaneo del progetto si riscontra, inoltre, la necessità di utilizzare il materiale per valorizzare le potenzialità di arricchimento dell’esperienza sensoriale degli oggetti.

 

Le molteplici qualità espressive della materia, quindi, possono e devono essere progettate.

 

I materiali sono per il progetto la materia prima con cui dare forma e funzione, ma sono anche il mezzo attraverso il quale esprimere l’idea, il messaggio, la propria visione del mondo. Scegliendo il materiale, infatti, il designer seleziona un contesto emotivo ed espressivo per il proprio progetto. Con i materiali si trasmettono emozioni e significati che trasferiscono all’utente la sensibilità del progettista nei riguardi della materialità del mondo. Possiamo quindi dire che i materiali hanno una duplice funzione: supportano la funzionalità tecnica e creano personalità del prodotto.

 

 

Il tema della sensorialità dei prodotti e degli ambienti, e del suo stretto rapporto con il complesso sistema di legami emozionali ed affettivi che ciascuno di noi stabilisce con gli oggetti che compongono il nostro intorno materiale e virtuale, è uno dei temi più attuali della ricerca di design.

 

I consumatori sono più esigenti e non si accontentano di un prodotto che funzioni correttamente e di un prezzo accessibile, ma esigono soddisfazione e piacere riconoscendo importanza agli input del design e della dimensione emozionale.

 

Secondo Donald A. Norman esiste una forte componente emozionale nel rapporto tra le persone e i prodotti e "il lato emozionale del design può rivelarsi più critico, nel determinare il successo di un prodotto, degli elementi pratici".

 

Obiettivo del design è dunque, in questa prospettiva, progettare il rapporto che le persone possono stabilire con l’ambiente, materiale e virtuale, che le circonda ponendo l’accento sul lato sensoriale del progetto stimolando l’ambito emotivo e percettivo del design.

Oggi ci sono designer più attenti di altri a questa enorme potenzialità comunicativa offerta dai materiali e dalle tecnologie, designer che giocano con questi aspetti intangibili della materia che sono così indispensabili nella definizione finale della qualità stessa del progetto.

 

ab studio 91 / arch Amalia Pennisi, Biagio Rapisarda

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